Riduzione
onorario notarile
Quando e a chi spetta la riduzione sull'onorario
del notaio |
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Il comma 497 dell'articolo 1 della Finanziaria
2006 dispone che ''gli onorari notarili
sono ridotti del 20 per cento''.
Chi ha diritto allo sconto
Per ottenere la riduzione occorre, che
la parte acquirente all’atto della cessione renda
al notaio apposita richiesta (che dovrà risultare
nell’atto notarile) chiedendo che la base imponibile
ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali
sia costituita dal valore catastale dell’immobile
e non dal corrispettivo pattuito, occorre inoltre che venga
indicato nell'atto notarile il corrispettivo realmente convenuto
tra le parti (su cui verrà calcolato il compenso
del notaio).
La riduzione può essere applicata
sulle cessioni (intendendo sia gli atti traslativi del diritto
di proprietà che gli atti traslativi o costitutivi
di diritti reali di godimento, compresi gli atti di rinuncia
a diritti reali immobiliari) aventi ad oggetto immobili
a uso abitativo (anche di lusso e anche se non sussistono
i requisiti per le agevolazioni 'prima casa') e relative
pertinenze (beni destinati in modo durevole a servizio o
a ornamento dell’immobile a uso abitativo ad esempio,
garage, cantina, solaio, locali di deposito) senza limitazioni
in ordine al numero e alla tipologia delle pertinenze stesse,
è necessario inoltre che le parti che intervengono
all'atto notarile siano persone fisiche ovvero che non agiscano
nell’esercizio di attività commerciali, artistiche
o professionali.
La riduzione può essere applicatai come anche in
caso in cui l’atto abbia a oggetto soltanto la pertinenza
di un immobile a uso abitativo sempre che sussistano anche
gli altri requisiti di cui sopra.
Con L’entrata in vigore della
citata legge Finanziaria 2006 cambia profondamente la tassazione
delle vendite tra privati, a vantaggio dei contribuenti
e della trasparenza del mercato immobiliare, in particolare,
il comma 497 dell’articolo 1 tende
ad invertire il comportamento molto comune degli italiani
che per ottenere un risparmio sulle imposte da sempre dichiarano
al rogito notarile non il prezzo realmente convenuto ma
quello determinato su base catastale, il fisco se il prezzo
dichiarato è superiore al valore catastale non procede
con accertamenti anche se è sempre possibile che
possa accertare eventuali occultamenti di corrispettivo
con sanzioni che possono arrivare anche al 400% della differenza
tra l’imposta dovuta e l'imposta già applicata
in base al corrispettivo dichiarato.
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Chi è escluso dallo sconto
Sono esclusi dalla nuova normativa i trasferimenti
soggetti a Iva.
La riduzione del 20% degli onorari notarili
è limitata alle sole persone fisiche, che non agiscano
nell’esercizio di attività commerciali, artistiche
o professionali. Questa limitazione si riferisce a entrambe
le parti che intervengono all'atto, sono pertanto escluse
dall’applicazione della nuova normativa i casi in cui
intervenga in atto anche solo un soggetto parte venditrice
o parte acquirente che non sia una persona fisica (ad esempio,
un’associazione o una società) oppure una persona
fisica che agisca nell’esercizio di attività
commerciali, artistiche o professionali (per esempio il costruttore
che vende l'immobile costruito). |
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Quali i vantaggi nel dichiarare nell'atto
notarile il reale prezzo pagato?
— Gli acquirenti
che denunciano nell'atto notarile l’intero prezzo pagato,
saranno maggiormente tutelati in caso di esercizio di azioni
revocatorie fallimentari o inconvenienti derivanti da pronunce
di invalidità dell’atto o in caso di risoluzione
o rescissione dello stesso, o rischi connessi alle prelazioni
legali.
Cadranno gli impedimenti, alla completa detrazione degli interessi
passivi dei mutui ipotecari (che possono essere detratti sulla
parte di mutuo non eccedente il prezzo dichiarato in atto).
— Il venditore avrà la
certezza di evitare verifiche della Guardia di finanza, in
merito all’occultazione di corrispettivo. |
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