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Cos'è
l'Usufrutto, come si calcola
Calcolo del valore dell'usufrutto
vitalizio o a termine
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L'usufrutto è un diritto
reale di godimento su cosa altrui regolato dagli articoli
978 e seguenti del Codice Civile, l'usufruttuario può
essere considerato un 'proprietario a termine' in pratica
ha la facoltà di utilizzare il bene e di godere dei suoi frutti,
'uti dominus' (come se ne fosse il reale proprietario), facolta'
limitata dal non poterne trasferire la proprietà che resta
al nudo proprietario ed al rispetto della destinazione economica
impressavi dal proprietario.
Il diritto di usufrutto
è sempre temporaneo, non può infatti durare oltre la vita
dell'usufruttuario, se l'usufruttuario è una persona giuridica
non puo protrarsi oltre il termine di trenta anni. L'usufrutto
può essere costituito anche a favore di una pluralità di viventi,
ed opera fra questi il diritto di accrescimento, in questo
caso l'usufrutto si estingue alla morte dell'ultimo superstite.
Il diritto di usufrutto se
non vietato dall'atto costitutivo, puo' essere ceduto per
un certo tempo o per tutta la sua durata , la cessione deve
essere comunicata al proprietario (art.980 Codice Civile).
Le spese e le imposte relative
al bene oggetto di usufrutto sono ripartite tra nudo proprietario
e l'usufruttuario.
- Spettano al nudo proprietario
le spese per le riparazioni straordinarie e le imposte che
gravano sulla proprietà,
- Spettano all'usufruttuario
le spese per l'ordinaria manutenzione e le imposte che gravano
sul reddito (Irpef sulla rendita catastale dell'immobile e
l' ICI imposta comunale sugli immobili). dovrà inoltre
corrispondere al proprietario, durante l'usufrutto, l'interesse
legale nella misura stabilita dalla legge sulle spese
sostenute dal proprietario per effettuare le riparazioni straordinarie.
Se il nudo proprietario si rifiuta di eseguire le riparazioni
poste a suo carico o ne ritarda l'esecuzione senza giusto
motivo è facoltà dell'usufruttuario coprire
le incombenze e successivamente (al momento della cessazione
dell'usufrutto) pretendere il rimborso delle spese sostenute
per le spese straordinarie senza interesse, e ritenere l'immobile
a garanzia del rimborso.
E' frequente nella vendita
di beni immobili la separazione della nuda proprietà dall'usufrutto
ad esempio una persona anziana proprietaria dell' immobile
in cui abita può decidere di venderne la nuda proprietà
e riservare per se e per il proprio coniuge l'usufrutto ricavando
così i mezzi finanziari per poter vivere più
serenamente senza rinunciare ad abitare la propria casa, l'usufrutto
si estinguerà alla morte dell'usufruttuario, momento
in cui il nudo proprietario acquisterà la piena proprietà.
Altro esempio quello dei genitori che all'acquisto dell'abitazione
decidono di intestare al figlio la nuda proprietà riservandosi
l'usufrutto, oppure se gia proprietari possono decidere di
donare al figlio la nuda proprietà mantenendo per loro
l'usufrutto.
In tutti questi casi il
valore dell'immobile viene scontato di un importo che decresce
con l'aumentare dell'età dell'usufruttuario, poiché si prevede
rispetto alla vita media un minore numero di anni in cui diventerà
pieno l'esercizio dei diritti di proprietà per l'acquirente.
L'intestatario dell'immobile
è certo della nuda proprietà, mentre può essere privato dell'usufrutto
se non esercita i diritti ad esso legati (come la domiciliazione
o l'affitto). In situazioni eccezionali e per porre rimedio
ad una situazione di emergenza abitativa, la legge conferisce
ai sindaci il potere di confisca degli immobili disabitati
e sfitti da un periodo maggiore di 7 anni (non hanno poteri
di espropriazione forzata), facendo prevalere il primato della
pubblica utilità sull'interesse privato, in base a questo
principio il Comune diventa usufruttuario e quindi può
assegnare gli immobili alle persone residenti, ed incassare
un affitto da quanti si trasferiscono negli immobili confiscati.
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Ai fini del calcolo delle imposte
sull'atto di compravendita la base imponibile è costituita
dalla differenza tra il valore della piena proprietà e quello
dell'usufrutto, nella tabella sottostante i coefficenti aggiornatai
al nuovo tasso legale del 3%, in vigore dal 1/1/2008.
Usufrutto vitalizio
2008
Tabella del valore comparativo usufrutto
nuda proprietà rapportata al nuovo tasso legale
del 3% in vigore dal 1/1/2008
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Coefficenti
per la determinazione dei valori attuali dei diritti
di usufrutto vitalizio e delle rendite o pensioni vitalizie
al tasso di interesse del 3% L'usufrutto vitalizio dura
fintanto che vive l'usufruttuario, il suo valore si
calcola applicando il coefficiente della tabella (inversamente
proporzionale all'età dell'usufruttuario). |
| Eta'
del beneficiario
(anni compiuti) |
Coefficente |
Valore dell'Usufrutto
% |
Valore della Nuda
Proprietà % |
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Da 0 a 20 |
31,75 |
95,25 |
4,75 |
| Da 21 a 30 |
30,00 |
90,00 |
10,00 |
| Da 31 a 40 |
28,25 |
84,75 |
15,25 |
| Da 41 a 45 |
26,50 |
79,50 |
20,50 |
| Da 46 a 50 |
24,75 |
74,25 |
25,75 |
| Da 51 a 53 |
23,00 |
69,00 |
31,00 |
| Da 54 a 56 |
21,25 |
63,75 |
36,25 |
| Da 57 a 60 |
19,50 |
58,50 |
41,50 |
| Da 61 a 63 |
17,75 |
53,25 |
46,75 |
| Da 64 a 66 |
16,00 |
48,00 |
52,00 |
| Da 67 a 69 |
14,25 |
42,75 |
57,25 |
| Da 70 a 72 |
12,50 |
37,50 |
62,50 |
| Da 73 a 75 |
10,75 |
32,25 |
67,75 |
| Da 76 a 78 |
9,00 |
27,00 |
73,00 |
| Da 79 a 82 |
7,25 |
21,75 |
78,25 |
| Da 83 a 86 |
5,50 |
16,50 |
83,50 |
| Da 87 a 92 |
3,75 |
11,25 |
88,75 |
| Da 93 a 99 |
2,00 |
6,00 |
94,00 |
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