Cos'è l'imposta di bollo
è un tributo considerato dalla precedente normativa come
tributo gravante sul consumo della carta necessaria alla redazione
dell'atto, con il Decreto
del Presidente della Repubblica del 26-10-1972 n. 642 è
stata ridefinita come imposta dovuta per l'impiego degli atti giuridici
Sono soggetti all'imposta di bollo gli atti scritti di natura:
civile, commerciale, stragiudiziali e giudiziali, avvisi, manifesti
e registri, e si dividono in due categorie
Atti, documeti e registri soggetti all'imposta di bollo
fin dall'origine.
Gli atti, i documenti ed i registri indicati dall'art.1 all'art.21
della Tariffa ( allegato A ) del D.P.R. 642/1972 sono soggetti al
bollo fin dal momento della loro formazione: presupposto del tributo
è la semplice formazione dell'atto che deve essere redatto
su carta bollata, oppure applicandovi le marche da bollo. I certificati
anagrafici, le autenticazioni delle copie e delle firme (quando
ancora richieste) ed i certificati in genere emessi degli uffici
pubblici sono soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine.
Atti, documeti e registri soggetti all'imposta di bollo
in caso d'uso.
Gli atti, i documenti ed i registri indicati dall'art.22 all'art.32
della Tariffa (allegato A ) del DPR 642/1972 sono soggetti al bollo
solo in caso d'uso in questo caso gli atti sono soggetti all'imposta
di bollo quando sono presentati all'ufficio del registro per la
registrazione in questo caso il presupposto giuridico è l’utilizzazione
dell’atto.
Sono previste tre modalità di pagamento:
- Ordinario,
con l'impiego della carta bollata
- Straordinario, con l'apposizione delle marche
direttamente sul supporto cartaceo, è il modo più
usuale, le marche da bollo devono essere annullate con timbro, parte
su ciascuna marca e parte sul foglio.
- Virtuale, all'Ufficio del registro oppure con
versamento in conto corrente postale
recentemente è stata prevista l'applicazione dell'imposta
anche in alcuni documenti informatici e/o trasmessi per via telematica.
Quanto si paga
Per i contratti di locazione l'imposta prevista è dovuta
in maniera fissa pari ad Euro 14,62 per ogni foglio usato, composto
da quattro facciate di 25 linee per un massimo di 100 linee complessive.
Sui tabulati meccanografici deve essere apposta una marca da Euro
14,62 per ogni 100 linee, o frazione di 100 linee non vengono conteggiate
le linee intermedie o saltate. Euro 1,81
sulla
ricevuta per il pagamento dell'affitto.
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