La rinegoziazione
Ovvero come cambiare mutuo senza cambiare banca.
Se non si è soddisfatti del proprio mutuo c'è anche
un'altra possibilità, quella di tentare di rinegoziare
il mutuo con la banca erogatrice che però può rifiutarsi
di rinegoziare.
La rinegoziazione o ricontrattazione del mutuo è una operazione
con la quale vengono rinegoziate alcune condizioni del contratto
di mutuo che rimane lo stesso e con la stessa banca, ma vengono
modificate alcune delle sue condizioni, come le modalità
di calcolo del tasso, la durata, l'importo della rata, lo spead
applicato, e se difficilmente si potrà ottenere uno sconto
sul tasso applicato più facilmente si riuscirà ad
abbassare l'importo della rata rinegoziando la durata del mutuo
stesso.
Se la banca accetta di rinegoziare il mutuo e quando le modifiche
concordate, sono solo a vantaggio del mutuatario come ad es. con
la riduzione del tasso di interesse, possono essere stipulate
(come previsto dalla legge finanziaria 2008) anche con una scrittura
privata non autenticata, che non necessita della presenza di un
notaio, in questo caso l'operazione sarà a costo zero,
la banca non può imporre oneri penali o commissioni, come
avveniva invece negli anni passati.
Le modifiche a favore del mutuatario e pertanto stipulate con
una scrittura privata non autenticata non possono essere pubblicizzate
nei registri immobiliari, da questo deriva la loro inopponibilità
verso terzi.
E' per questo motivo che in molti casi, la banca per tutelare
il proprio credito avrà interesse a ottenere l'opponibilità
ai terzi della modifica, per esempio nel caso di allungamento
della durata del mutuo, o in caso di passaggio ad un tasso di
interesse più alto (quando si passa dal tasso variabile
al tasso fisso).
Sarà necessario in questo caso l'intervento del notaio
che procederà all'iscrizione di una nuova ipoteca,
il costo è quasi sempre a carico del mutuatario.
E' mantenuta la detraibilità
degli interessi se previsto dal mutuo originario.