Guida ai mutui - mutuo a rata fissa e tasso variabile

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Mutuo rata costante e tasso variabile

Mutuo che pur essendo regolato a tasso variabile, prevede il mantenimento della rata costante che viene determinata al momento dell'erogazione. Le variazioni del tasso modificheranno la durata dell'ammortamento che risulterà allungata o abbreviata rispetto alla durata prevista all'origine (senza modificare l'importo della rata).

Questo tipo di mutuo offre il vantaggio di mantenere la rata bloccata anche se il tasso è variabile riuscendo a coniugare la convenienza del tasso variabile alla serenità della rata fissa, ed è collocato ad un tasso più basso, rispetto ai mutui a tasso fisso.

Di contro se i tassi aumentano, si avrà come nei mutui classici a tasso variabile, un aumento della quota interessi, per mantenere costante la rata (somma di quota capitale e quota interessi) una contestuale compressione della quota capitale.
É ovvio che, calando la quota capitale, il rimborso del mutuo sarà più lento e aumenteranno quindi il numero delle rate del finanziamento, quindi non è possibile sapere fin dall’inizio quale sarà l’effettiva durata, essendo questo un fattore condizionato dall’andamento dei tassi sul mercato.

Alla fine del piano di ammortamento e delle rate che si sono aggiunte a causa dell'aumento dei tassi, se il capitale finanziato non è stato rimborsato completamente il mutuatario potrebbe trovarsi di fronte alla scelta di
- rimborsare il capitale residuo in una unica soluzione unitamente all'ultima rata, oppure a
- sottoscrivere un nuovo finanziamento per restituire il debito residuo, alle nuove condizioni di mercato.
La tranquillità' della rata costante ha sicuramente il suo costo, in ogni caso se i tassi aumentano si spende di più rispetto ad un mutuo a tasso variabile classico.

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